25/05/2026

Giornate del Giardino Terapeutico: al Giardino di Pojega un dialogo tra natura, cura e comunità

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Il Giardino di Pojega ha accolto l’edizione 2026 delle Giornate del Giardino Terapeutico, il progetto nato dalla collaborazione tra il Giardino di Pojega di Villa Rizzardi, l’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria e il Comune di Negrar di Valpolicella. Il di quest’anno è stato l’afasia e il rapporto tra cura, relazione e bellezza, al centro di due giornate che hanno portato nel giardino storico esperienze, testimonianze e attività aperte alla comunità. 

L’iniziativa ha riunito pazienti, caregiver, operatori sanitari, associazioni e visitatori in un percorso costruito attorno al valore dell’ascolto e della partecipazione, trasformando gli spazi del giardino in luoghi di incontro e confronto. 

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"Il limite come soglia”: il convegno inaugurale

Cuore della manifestazione è stato il convegno “Il limite come soglia”, realizzato insieme all’équipe del Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’IRCCS Sacro Cuore coordinata dalla dottoressa Elena Rossato. Un momento dedicato alla medicina narrativa, in cui il tema del limite è stato affrontato attraverso racconti personali, esperienze di riabilitazione e testimonianze legate al percorso delle persone colpite da afasia. 

L’intervento di S.E. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona, ha accompagnato la riflessione proponendo una visione del limite come occasione di cambiamento e consapevolezza. Richiamando il significato simbolico della soglia, Mons. Pompili ha sottolineato il valore delle relazioni, della reciprocità e della profondità umana in una società sempre più orientata alla velocità e alla performance. 

Le testimonianze dei pazienti afasici presenti hanno reso ancora più intenso il momento condiviso, restituendo al pubblico il senso dell’iniziativa: riconoscere nella fragilità uno spazio possibile di relazione e rinascita. 

Attività esperienziali tra gli spazi del giardino storico

Nel corso della giornata di sabato, il Giardino di Pojega è diventato teatro di laboratori creativi e attività diffuse tra il Tempietto circolare, il Teatro di Verzura, il Giardino Segreto e le Limonaie. Pittura, poesia performativa, danza inclusiva, esperienze olfattive e lavorazioni artistiche hanno coinvolto partecipanti e visitatori in un’esperienza condivisa, dove il paesaggio storico ha dialogato con il benessere della persona. 

Tra i momenti simbolici dell’evento, l’avvio del murales collettivo coordinato dalla terapista occupazionale Marta Sorokin, con la partecipazione di Mons. Pompili, Padre Miguel Tofful, Agostino Rizzardi e del Sindaco di Negrar Fausto Rossignoli. L’opera entrerà a far parte degli spazi del Centro di Medicina Riabilitativa dell’IRCCS. 

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Benessere, silenzio e connessione con la natura

La giornata conclusiva, curata dall’Associazione Acero di Daphne, ha proposto un percorso dedicato alle pratiche olistiche e al rapporto tra persona e ambiente. Aromaterapia, Reiki, musicoterapia, fitoterapia, scrittura terapeutica e caring massage hanno accompagnato il pubblico negli angoli più raccolti del giardino, tra il Belvedere e il Viale dei Cipressi. 

In questo contesto, il giardino storico si è trasformato in uno spazio di quiete e ascolto, dove il contatto con la natura, il ritmo lento del paesaggio e la dimensione condivisa dell’esperienza hanno assunto un ruolo centrale nel percorso di benessere proposto durante le due giornate. 

La partecipazione del pubblico ha confermato il valore di un progetto che pone al centro la persona e il potenziale relazionale della bellezza. Parte del ricavato sarà devoluto ad AITA Veneto – Associazione Italiana Afasici, a sostegno delle attività dedicate ai pazienti afasici e alle loro famiglie. 

Le Giornate del Giardino Terapeutico confermano così la volontà del Giardino di Pojega di essere sempre più uno spazio aperto alla comunità, dove patrimonio storico, natura e relazione possano generare nuove forme di ascolto, partecipazione e cura. 

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