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Sette anni di scavi, una storia ancora da studiare
Dal 28 settembre al 16 ottobre 2026, un’esposizione fotografica racconta sette anni di ricerche archeologiche a Colombare di Villa, nel territorio di Negrar di Valpolicella.
Come si viveva in Valpolicella oltre 6.000 anni fa? A questa domanda cercano di rispondere gli archeologi e le archeologhe che hanno studiato il sito preistorico di Colombare di Villa. Dal 28 settembre al 16 ottobre 2026, le immagini e le storie del loro lavoro saranno protagoniste al Giardino di Pojega con la mostra 7 anni a Colombare di Villa – Storie e ricerche sulla Preistoria della Valpolicella.
L’esposizione sarà allestita nel porticato della corte seicentesca che ospita l'ingresso del Giardino, nell’ambito della collaborazione con il Comune di Negrar di Valpolicella. L’accesso alla mostra è gratuito.
Sette anni di scavi, una storia ancora da studiare
Il percorso fotografico accompagna i visitatori dalla scoperta del sito preistorico delle Colombare di Negrar di Valpolicella, pendici dei monti Lessini (Prealpi Venete), a nord di Verona, avvenuta nel 1951, alle più recenti campagne di scavo. Attraverso fotografie e documenti d’archivio, racconta il lavoro sul campo e le analisi che aiutano a ricostruire la vita delle comunità preistoriche della Valpolicella.
Colombare di Villa fu frequentata dal Neolitico recente al Bronzo finale, tra il 4300 e il 1000 a.C. La selce vetrosa dei Lessini, sfruttata dalle comunità del luogo, era una materia prima preziosa: la sua circolazione inseriva il sito in una rete di scambi che raggiungeva altre aree dell’Italia settentrionale.
Gli scavi hanno restituito anche tracce di una casa del Neolitico tardo e di strutture terrazzate dell’età del Bronzo. Le indagini paleoambientali del PrEcLab hanno inoltre individuato pollini di vite e vinaccioli negli strati archeologici più antichi, testimoniando l’attenzione riservata alla pianta già nel Neolitico.
Disegni da Zorzi, 1960
È una scoperta che aggiunge profondità al legame tra la vite e la Valpolicella, e in particolare la valle di Negrar. In un territorio oggi fortemente legato alla viticoltura, queste tracce mostrano che la pianta era presente nella vita delle comunità locali migliaia di anni fa. Non raccontano ancora la storia del vino come lo conosciamo oggi, ma aprono uno sguardo nuovo sulle radici del paesaggio viticolo che ci circonda.
Le ricerche sul campo si sono concluse nel 2025, mentre lo studio dei materiali prosegue nei laboratori. Al progetto partecipano l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Pavia e l’Università degli Studi di Bari. La mostra nasce per condividere quanto scoperto finora, a partire dalle persone che oggi abitano e frequentano la Valpolicella.
Dalle Colombare a Pojega: conoscere il paesaggio della Valpolicella
A Pojega, la mostra offre l’occasione di guardare il paesaggio della Valpolicella da una prospettiva più lontana nel tempo. Prima dei giardini storici e delle ville, queste colline erano già luoghi abitati, attraversati e utilizzati dalle comunità preistoriche.
Chi lo desidera può abbinare l’esposizione a una visita del Giardino di Pojega, progettato nel Settecento da Luigi Trezza per la famiglia Rizzardi. La mostra è accessibile gratuitamente; per entrare nel Giardino è necessario il normale biglietto di visita.
Informazioni per la visita
Mostra: 7 anni a Colombare di Villa – Storie e ricerche sulla Preistoria della Valpolicella
Quando: dal 28 settembre al 16 ottobre 2026, tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
Dove: porticato all’ingresso del Giardino di Pojega, di fronte al Wine Shop, via Pojega 8/10, Negrar di Valpolicella (VR)
Ingresso alla mostra: gratuito
Per approfondire la ricerca archeologica, è possibile consultare il progetto Colombare di Villa dell’Università degli Studi di Milano.